Valdicastello Carducci

Monumenti, personaggi, poeti, miniere, torrenti di Valdicastello Carducci

Valdicastello è una frazione del Comune di Pietrasanta che dista da essa poche centinaia di metri, la sua piazza principale è a 105 metri sul livello del mare ed è abitata da circa 1000 abitanti. Entrando nel paese si ha la sensazione di entrare in una valle piena di mistero e dotata di copiosi incantesimi naturali. La prima cosa che ci colpisce è la Pieve di S. Giovanni e S. Felicita, che con il suo splendore e semplicità ci accoglie e ci invita ad addentrarci nel paese rassicurandoci dell'integrità del paesaggio così come lei, incurante degli anni si è mantenuta con tutta la sua bellezza e fascino. Proseguendo per il paese, numerosi saranno gli spunti per una attenta osservazione, sia per i monumenti sia per il territorio che per gli antichi borghi, per le miniere abbandonate, per il paesaggio, la natura che in alcuni punti è rimasta particolarmente incontaminata.

Valdicastello Carducci è una valle che si apre sul versante marino delle Alpi Apuane, la valle un tempo chiamata Vallebuona per la ricchezza del suo sottosuolo è solcata dal torrente Baccatoio e sbocca in pianura a poca distanza verso Sud dal centro di Pietrasanta.
La valle stretta e quasi rettilinea si frappone tra i contrafforti del Monte Lieto e quelli del Monte Gabberi. Nella porzione più alta Valdicastello si ramifica in una serie di piccole valli e canaloni.
La Valle è in alcune sue parti poco antropizzata mentre per le altre le coltivazioni conosciute sin dall'antichità di viti ed olivi hanno, insieme all'urbanizzazione ed all'attività estrattiva, cambiato l'aspetto originario. Nonostante tutto è possibile affermare che a Valdicastello, in alcune sue zone, la natura sia rimasta incontaminata, poco o niente antropizzata e con la possibilità di ritrovarvi piante sconosciute altrove.
La porzione più a valle di Valdicastello presenta un'urbanizzazione abbastanza diffusa e sparsa sul territorio in maniera del tutto differente dagli altri paesi che compongono la Versilia mentre per la parte alta possiamo parlare di un paese vero e proprio o di centro abitato. La valle continua ancora più in alto nel Comune di Stazzema; qua l'insediamento umano è limitato a poche unità quasi tutte concentrate nella frazione di Sant'Anna di Stazzema, località tristemente nota per la feroce strage nazista del 12 Agosto 1944 durante la quale furono uccise oltre 560 persone.
Il paese di Sant'Anna non è direttamente raggiungibile da Valdicastello.

Alcuni documenti datati 855 e 1018 ricordano la "Valle Castelli". Da queste date si può dedurre che (secondo lo storico locale Vincenzo Santini) il nome Valdicastello non derivi dal sovrastante castello di Monteggiori ma abbia altre origini. Monteggiori infatti fu fatto circondare da mura da Castruccio Castracani soltanto nel 1320.
La Valdicastello fu Comunello fino al 1776 quando la legge di Leopoldo I lo abolì. A quell'epoca si componeva da 93 case e 93 famiglie composte da 411 persone.
Da una nota di Artieri del 1535 risulta che tra gli abitanti vi erano 3 fabbricieri, 1 fabbro, 1 bottaio, 2 maestri di cazzuola, 1 maestro di pettini, 11 mugnai, 10 frantoiani e 8 tessitori di lino.
In un altra nota del 1546 si parla di conce e ferriere impiantate nei pressi di S. Maria Maddalena e nel 1572 si assicura che Valdicastello con le proprie fornaci rifornisse di calce tutto il Capitanato di Pietrasanta.
In una nota diretta dagli Anziani di Lucca agli Otto di Pratica, nel 1491 si parla anche di una fabbrica di bombarde e spingarde probabilmente realizzate con i metalli estratti dalle locali miniere.
A quell'epoca il paese era noto per le sue gelsete, per gli oliveti, per le selvi e principalmente per le nocelle.
Valdicastello Carducci è un paese ricco di monumenti e di testimonianze di un passato illustre.
Oltre che alle belle chiese ed alla bellissima Pieve di S. Giovanni e Santa Felicita, numerosi sono gli angoli da visitare dove si trovano monumenti, statue e "marginette". Oltre alla Pieve le altre Chiese sono la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Giuseppe e la Chiesetta di Santa Maria.
Percorrendo la strada che ci porta in paese, sarà possibile notare il Monumento ai Caduti e fermarci per visitare la casa natale di Giosuè Carducci.
Posta in alto a proteggere tutta la Parrocchia possiamo notare la Madonna del Pizzetto, raggiungibile a piedi con 15 minuti di cammino.
Anche gli antichi borghi possono essere ritenuti monumenti caratteristici da visitare, così come le locali miniere e gli impianti di lavorazione del minerale.

@ Pier Luca Mori 2018

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