Pruno

Altitudine m. 468

Lasciato alle spalle l'abitato di Pontestazzemese si prosegue sulla strada lungo il fiume, percorsi circa 5 Km. si incontra Volegno, e dopo poche centinaia di metri, Pruno.
Il paese di Pruno mantiene un impianto urbano nettamente medioevale, particolarmente evidente nell'arroccamento centrale a torre.

Fino all'anno 2010, date le caratteristiche del paese, simili ad un borgo dell'antichità, si rappresentava la celebrazione della Nascita di Gesù con l'annuale Presepe vivente, alla quale collaborava in prima persona l'intera Comunità delle due frazioni. In tal modo era stata preservata e mantenuta, intatta nel tempo, la vocazione ad attività teatrali e di drammatizzazione che sottolineavano, già nel passato, le principali festività ed arricchivano il tempo libero.
Al suggestivo allestimento della Befanata, cantata per le vie e le piazze dei due borghi, si accompagnano così, nel periodo estivo, spettacoli di prosa, concerti, allestimenti di danze e recitazioni di poesia. Tali avvenimenti sono puntualmente accompagnati, se prevale la motivazione religiosa, da processioni e cerimonie che si articolano secondo un preciso rituale tramandato di generazione in generazione e, se prevale la dimensione folcloristica, da intrattenimenti anche culinari impreziositi da cibi particolarmente genuini e saporiti.

Partendo da questo incantevole paese è possibile effettuare escursioni immersi nel verde delle Apuane fino a visitare gli alpeggi delle Caselle, Pereta, Rocchetta, Poggiogo che testimoniano delle passate attività di transumanza per altro non del tutto estinte.
Spingendosi più in alto si giunge alla foce di Mosceta e da qui alla Pania e al Corchia.
Altrettanto interessante il percorso che dagli alpeggi conduce alla "Fania", dove, oltre ad un rifugio UOEI, è consentito ammirare una farnia di spettacolari dimensioni.

@ Pier Luca Mori 2021

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Camaiore, Lucca (Italy)