Storia di Pietrasanta

Storia ed Origini di Pietrasanta

Durante il XI e il XIII secolo in Europa si verificarono profondi cambiamenti amministrativi, politici ed economici che crearono le condizioni per fondare "Terrae Novae"; città indipendenti, roccaforti avanzate caratterizzate da un aspetto militare, che lentamente sostituirono gli antichi insediamenti feudali.
Questi eventi si sono verificati in tutta Europa ma sono stati particolarmente evidenti in Italia.
In Toscana i cambiamenti erano relativamente lenti ma molto significativi.
Pisa, Lucca, Siena e Firenze hanno approfittato dell'espansione del commercio conquistando nuovi territori e strade distruggendo molti degli insediamenti precedenti e costruendo nuove città al loro posto. Lucca era particolarmente interessata a dominare i passi appenninici e a trovare nuovi sbocchi verso il mare; per questo motivo ha rivolto la sua attenzione alla Versilia e in seguito alla Garfagnana. Una volta Lucca era insediata a Camaiore dove distrusse i numerosi castelli della Versilia (Vallecchia, Corvaia, Brancagliano ecc.)
Durante la seconda metà del XIII sec.
furono fondate le due città di Pietrasanta (1255) e Camaiore, dando a Lucca il diritto di controllare l'importante via Aurelia, che collegava la Francia al Sud Italia attraverso la Via Francigena.
Pietrasanta e Camaiore sono esempi molto interessanti di un progetto urbano, con gli stessi criteri: un piano ad angolo retto con bordi chiusi e quattro isolati racchiusi da strade longitudinali parallele. La città era circondata da un fossato in cui successivamente sarebbero state costruite le mura. I due blocchi centrali più grandi di altri erano attraversati a metà da una corsia che aiutava a far entrare aria nelle case e a tagliare più facilmente gli incendi. Oggi rimangono solo poche tracce di queste corsie.
La disposizione e la posizione di questa nuova città, situata tra le colline e il mare, non fu influenzata né dai precedenti insediamenti né dalla rovinata città longobarda di Rocca di Sala; l'importante era costruire la città in una posizione strategica vicino alla Via Aurelia e in relazione alle città e ai villaggi vicini.
Durante i primissimi anni del XIV sec. Pietrasanta aveva le sue prime fortificazioni che erano racchiuse da due mura difensive merlate che proseguivano in cima alla collina alla Rocca di Sala. Di queste prime mura oggi sono visibili solo pochi resti; nel diciannovesimo secolo sono stati abbattuti e in parte utilizzati per altri edifici.
Nel 1324 Castruccio Castracani rafforzò la Rocca di Sala e costruì la Rocchetta Arrighina per migliorare la posizione difensiva del paese. Questa nuova struttura costruita dava alla pianta della città la forma di un triangolo con l'antico insediamento longobardo situato in cima alla collina al suo vertice; fu distrutto dai fiorentini nel 1484 e successivamente ricostruito da loro durante la loro dominazione. Oggi la Rocchetta è una proprietà privata difficilmente riconoscibile dalla piazza della Cattedrale per le case che sono state costruite contro di essa.
Pisa e Lucca combatterono a lungo contro Pietrasanta, che alla fine passò sotto lo stato mediceo.
Grazie a Cosimo de 'Medici, divenne un' importante centro militare e parte di un sistema di difesa con controllo sulla Toscana settentrionale e sui passi appenninici.
La mutevole situazione politica ed economica nel XIV sec. ha causato l'espansione della città verso le colline, ancora all'interno delle mura della città ma fuori dalla struttura rettangolare originaria.
Solo nel diciannovesimo secolo, tuttavia, si espanse verso ovest verso il mare. La disposizione di oggi di Pietrasanta è stata modificata in quanto nuovi quartieri e comode strade sono state costruite per soddisfare le esigenze della società attuale ma
nel centro storico si possono ancora vedere le tracce dell'impianto originario.
Camaiore, la città gemella di Pietrasanta, fu fondata nello stesso anno; ha lo stesso piano ortogonale con quartieri disposti geometricamente. Il suo design mostra anche il "taglio incrociato" che divide i blocchi longitudinali delle case in due parti disuguali.

Storia di Pietrasanta

Le origini di Pietrasanta possono essere fatte risalire alla metà del XIII secolo quando il podestà di Lucca, Guiscardo da Pietrasanta, vi concentrò i soldati della soprastante Rocca di Sala e del vicino borgo di Brancagliano, dopo che ebbero distrutto i castelli di Corvaia e Vallecchia. Già da allora la città fu caratterizzata da uno schema ortogonale che rappresenta, in Toscana, il primo esempio d'urbanistica programmata. L'ubicazione fu certamente influenzata dalla vicinanza dell'approdo marittimo di Motrone che assunse una certa rilevanza nel XI secolo.
Subito dopo la sua fondazione passò in mano ai pisani che ne tennero il controllo fino al 1267 e ne tornarono padroni dal 1312 al 1314. Il periodo di maggiore sviluppo fu sotto il governo di Castruccio Castracani, il quale, nel 1324, fece costruire la "Rocchetta".
Nello stesso periodo si edificò anche la "Rocca Ghibellina, ristrutturando la già esistente "Rocca di Sala". Sorsero inoltre il Duomo e il convento di S. Agostino, nonché il Palazzo Pretrorio.
Dopo la morte di Castruccio Castracani la città su assegnata in Ducato alla vedova ma in seguito, fu data in pegno a Genova insieme allo scalo marittimo di Motrone e a 150000 ducati d'oro. Verso la metà del 1300 fu distrutta in buona parte da un incendio ma fu prontamente ricostruita grazie a validi aiuti dei fiorentini che, in quel periodo, ne detenevano il controllo. Passata nuovamente sotto il dominio di Lucca nel 1400, alla comunità di Pietrasanta furono donate alcune terre confiscate ai signori di Corvaia e Vallecchia. A causa di alterne vicende, la città passò in mano a Genova che ne assunse il controllo per più di mezzo secolo quando nel 1484 fu occupata dai fiorentini.
Dieci anni dopo, Piero dei Medici, figlio di Lorenzo, consegnò questa terra al Re di Francia Carlo VIII. Il duca d'Antragos, governatore del Re di Francia, ne restituì il controllo ai lucchesi in cambio di 29000 ducati d'oro. In questo periodo la città conobbe vari padroni fino a che il Papa leone X, arbitro della disputa tra Lucca e Firenze, assegnò Il territorio di Pietrasanta a quest'ultima. Gli anni a venire, rappresentarono un periodo di prosperità, grazie anche all'apertura delle cave di marmo ad opera di Michelangelo Buonarroti, all'apertura di alcune miniere di ferro e alla bonifica della campagna da attribuirsi all'impegno di Cosimo I dei Medici.
Nella seconda metà del 1700, con l'avvento dei Lorena al trono di Toscana, la città cambiò la sua denominazione di Capitanato, in quella di Vicariato Regio. Pietro Leopoldo ne promosse l'ulteriore espansione economica, dando un nuovo assetto al territorio, operando nuove bonifiche e migliorando il già esistente acquedotto. Incentivò inoltre, la costruzione di alberghi e case rurali, e concesse agevolazioni fiscali e doganali. La ripresa economica e culturale di Pietrasanta, conobbe una battuta d'arresto quando nel 1799, la Versilia fu invasa dai francesi e, in seguito alla pace di Lunéville fu annessa all'Impero Francese in quanto territorio facente parte del Regno d'Etruria. Dopo la caduta dell'Impero Napoleonico e il ripristino degli antichi ordinamenti, lo sviluppo riprese e la città divenne importante centro economico e culturale legato soprattutto all'estrazione dei marmi delle Apuane.
Sulla piazza del Duomo arricchito da nuove opere di pregevole fattura, sorse la statua al granduca Leopoldo II che aveva dichiarato Pietrasanta Città Nobile. Nel 1842 fu aperta la scuola per la lavorazione artistica del marmo (tutt'oggi attiva) e in pochi anni fiorirono una miriade di laboratori. La città perse in seguito la denominazione di Vicariato Regio a favore di quello di Mandamento di Pretura. Con l'Unità d'Italia questo ordinamento rimase invariato.

@ Pier Luca Mori 2018

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Camaiore, Lucca (Italy)