Come in
tutta la Versilia, anche nei Comuni di Seravezza e Stazzema i monumenti sono assai numerosi.
Edifici storici sono a testimonianza della nobiltà di queste
terre e l'antica lavorazione del marmo che da qua veniva cavato
ha fatto sì che tutto il territorio sia cosparso di statue,
bassorilievi, icone e testimonianze di tutti gli artisti che lavorano
o hanno lavorato da queste parti.
Il monumento più importante di
Seravezza è senza dubbio Palazzo Mediceo, fatto edificare da Cosimo
I nel 1561 su disegno dell'Ammannati.
L'edificio presenta una facciata semplice ed è affiancata da altri
due corpi leggermente aggettanti.
Qua trova sede il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari
della Versilia Storica, dove è possibile documentarsi ampiamente
sulle attività legate al marmo ed all'agricoltura locale.
Poco distante dal Palazzo Mediceo è il Duomo di San Lorenzo e
Barbara, edificato nel 1422, rivisto nelle sue linee principali
nell'Ottocento e ristrutturato nel XVI secolo. L'interno è diviso
in tre navate ed è da notare la grande ricchezza di marmi impiegati
per altari, confessionali e cappelle.
Nella cappella del Soccorso troviamo una tela della Madonna del
Soccorso, pregevole dipinto incastonato in una cornice dorata.
Nella sagrestia è custodito un crocifisso in argento dorato attribuito
al Pollaiolo (1498).
Uscendo
da Seravezza e percorrendo la strada per il monte Altissimo, nei
pressi di Azzano troviamo la Pieve della Cappella di Azzano.
Eretta prima d'inizio secolo, ha subito profondi rimaneggiamenti
nel Duecento. La particolarità principale è il fatto di essere
costruita interamente in marmo.
La facciata con il suo candore marmoreo presenta un rosone chiamato
"L'occhio di Michelangelo" perchè sembra che sia stato eseguito
nel XVI secolo dal grande artista.
All'interno della chiesa divisa in tre navate senza transetto,
è possibile ammirare tre altari marmorei risalenti al XVII secolo.
Il campanile antistante la facciata, anch'esso di marmo mantiene
inalterato il suo aspetto originale di torre quadrangolare con
quattro bifore che ne alleggeriscono l'estremità.
La
Pieve di Santo Stefano a Vallecchia, che anticamente segnava il
confine tra la diocesi di Luni (cui dipendeva) e quella di Lucca,
risale al VIII secolo.
E' stata costruita col marmo estratto dalle vicine cave di Solaio
e si presenta su un ripiano rialzato con la sua facciata ornata
da rosone moderno. La porta è sovrastata da un timpano
e l'interno, diviso in tre navate, offre motivi di notevole interesse.
|