 Il nome della città è sufficiente a farci capire
quali siano state le sue origini. Forte dei Marmi sorge, infatti,
dove finiva la strada fatta costruire per volere di Michelangelo
Buonarroti, attraverso la quale trasportava i marmi provenienti
dalle Apuane.
La prima costruzione, della quale si abbia notizia, è appunto
il "Magazzino dei marmi" voluto da Cosimo dei Medici
nel 1618 e ancora oggi parzialmente visibile sulla Strada Provinciale.
Intorno a questa prima costruzione nacque ben presto un piccolo
borgo di pescatori e naviganti che assunse dimensioni maggiori
quando, a piccoli passi, fu bonificata la campagna circostante
e fu eretta una costruzione fortificata che indusse molti nuclei
a spingersi verso la costa divenuta più vivibile e sicura.
Si svilupparono progressivamente numerose attività tra
cui quella della cantieristica che si affiancò a quella
dei carratori che trasportavano i marmi all'imbarco.
Solo nell'800, i nobili toscani, scoprirono Forte dei Marmi come
località turistica e contribuirono così alla nascita
dei primi stabilimenti balneari, che in futuro, costituirono
la principale attività cittadina.
A poco a poco si crearono le condizioni perché la città si
staccasse da Pietrasanta, dalla quale dipendeva, e divenisse
Comune autonomo nel 1914. Da allora, nonostante innumerevoli
difficoltà, tra cui la Seconda Guerra Mondiale, quando
vi si fermò la "Linea Gotica", la città sviluppò la
propria vocazione turistica divenendo l'importante centro che
tutti conosciamo e raggiungendo il suo massimo splendore negli
anni 60 allorché fu eletta quale dimora estiva delle più prestigiose
famiglie italiane che eressero le loro ville nella pineta di
Roma Imperiale.
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