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Lo
splendido complesso architettonico dell'Eremo di Calomini è antecedente
al 1361.
In quell'anno si ha infatti notizia dell'esistenza
della Chiesa chiamata S. Maria ad Martyres; dove si venerava
la Madonna della Penna abbozzata in una statua di legno di
salice, ancora esistente e oggetto di devozione.
Si ha però ragione
di credere che il romitorio esistesse già nei secoli
XI e XII per il fatto che proprio in quell'epoca fiorì la
vira ascetica e contemplativa e non è da escludersi
che fin da allora uomini pii si siano ritirati in solitudine
fra le grotte fondando l'unico romitorio della zona.
Il Santuario è scavato quasi interamente nella roccia ed è aggraziato
all'interno da stucchi artistici rappresentanti i simboli della Beata Vergine.
All'esterno il portico è arricchito da archi e colonne in due ordini
sovrapposti.
Il tutto è incorniciato dagli edifici per l'abitazione
dei custodi e dalla roccia bianco azzurra, nonchè da boschi di lecci.
Il silenzio pressochè totale e i ruscelli abbondanti contribuiscono
a rendere l'atmosfera unica nel suo genere.
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